
Il Decreto Legge n. 62/2026 stabilisce che i datori di lavoro devono obbligatoriamente indicare nella lettera di assunzione e nella busta paga il codice alfanumerico CNEL del contratto applicato. Questa misura mira a garantire una maggiore trasparenza e a contrastare il dumping contrattuale. Per le aziende che applicano il CCNL logistica, trasporto merci e spedizione (personale non dirigente), il codice da inserire è I100.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 19147/2026, ha confermato la legittimità dell'uso delle registrazioni del cronotachigrafo per contestare le violazioni dei limiti di velocità dei mezzi pesanti. Gli organi di Polizia possono quindi utilizzare le stampe tachigrafiche per sanzionare il superamento della velocità massima impostata sul limitatore del veicolo. La decisione si allinea alle norme europee, valorizzando il tachigrafo come strumento fondamentale per la sicurezza stradale e la tutela del lavoro dei conducenti.
La Legge n. 112/2026 ha convertito il Decreto Lavoro introducendo importanti modifiche su tirocini, welfare e contrattazione collettiva. Tra le novità spiccano l'obbligo del codice CNEL in busta paga per i privati, scatti retributivi automatici IPCA più rapidi in caso di mancato rinnovo dei CCNL e nuove tutele per distacchi e somministrazioni. Viene inoltre definita la composizione del Trattamento Economico Complessivo (TEC) e istituito il tutor per la sostenibilità economica.
Dal 1° luglio 2026 scatta l'adesione automatica alla previdenza integrativa per i lavoratori privati neoassunti o con nuovo impiego (se già iscritti in passato), salvo rinuncia entro 60 giorni. Il meccanismo comporta il versamento del TFR e delle quote contributive datoriali e del lavoratore al fondo di riferimento. Il Ministero del Lavoro ha reso disponibile sul proprio portale un modello provvisorio (draft) scritto per esprimere la scelta sulla destinazione del TFR. Per maggiori dettagli e chiarimenti operativi, è possibile consultare le apposite FAQ ministeriali e le direttive emanate dalla COVIP.
Il Regolamento UE 2026/1200 introduce, dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, un dazio forfettario di 3 euro per ciascun articolo differente contenuto in spedizioni e-commerce di valore inferiore a 150 euro. La circolare ADM n. 17/2026 chiarisce che il dazio grava sul dichiarante e che, in caso di reso o mancato ritiro della merce, non è previsto il rimborso dell'importo versato. Vengono inoltre definiti nuovi codici di procedura IVA e introdotti obblighi informativi sui codici prodotto (PID), facoltativi da luglio e obbligatori da novembre 2026. Infine, il recente decreto legge "Infrastrutture" ha slittato al 1° ottobre il contributo amministrativo nazionale da 2 euro sulle medesime spedizioni.
Il decreto legge n. 108/2026 estende la validità delle carte d'identità cartacee oltre il 3 agosto 2026 solo in ambito nazionale, vietandone l'uso per l'espatrio. Il documento resta valido fino alla sua scadenza per i contratti già in corso e fino al 31 gennaio 2027 per l'accesso a servizi pubblici, sanitari, bancari e postali. Fino a fine 2027 i Comuni potranno rilasciare documenti cartacei provvisori di massimo 6 mesi solo in casi d'urgenza. Infine, viene introdotto l'obbligo di pagare i diritti per la nuova CIE tramite PagoPA prima dell'appuntamento.
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